16/09/11

latterino fritto (atherina tiganiti)


La mia predilezione per il pesce piccolo, povero, probabilmente si è capita.
Forse è legata alla mia infanzia e adolescenza, e successivamente a tutte le vacanze in terra ellenica negli anni.
Escludendo Atene, dove prediligiamo ristoranti di tendenza, si, è così!!! , in tutto il resto della Grecia cerchiamo le taverne.
E quando siamo al mare, cerchiamo  le taverne rustiche, sulla spiaggia, dove capita anche di trovare dei tavolini a ridosso del mare. E in  queste taverne, quasi sempre si trova il latterino. Rare volte gli resisto. E’ uno dei pesci che mi evoca la Grecia in tutto il suo splendore di sole, mare, brezza, il meltemi di Agosto…..
E quando la sera dopo una giornata intera di mare e di sole ci vestiamo civilmente e andiamo a mangiare, per me il massimo è un piatto di latterino fritto con del vino bianco ghiacciato!
Ho trovato delle informazioni interessanti su questo pesce. Dunque, intanto il suo nome scientifico è “atherina boyeri”. In Grecia se lo vuoi ordinare, ordini “atherina”.
Dunque, pare sia l’alimento che contenga più calcio di qualsiasi altro alimento esistente. Questo dato l’ho scoperto or ora, cercando il suo nome scientifico. 100 grammi di latterino contengono 888 mg di calcio. Per rendere l’idea, 100 gr. di latte ne contengono 123 mg.
Che dire… già  lo amavo, ora lo adoro!!!!!
 
Ingredienti:
-          pesce latterino
-          farina  per tutti gli usi
-          olio di arachidi per friggere
-          sale
Procedimento:
Puliamo il pesce, questa è una fase noiosa, ma si può affrontarla come meditazione zen. Qualcosa cambia.
Dunque, puliamo il pesce con le mani, sicuramente togliamo le interiora, basta premere un po’ sulla pancia, e se desideriamo togliamo anche la testa.
Io in alcuni ho tolto la testa e in altri no.
Laviamo bene bene bene, e mettiamo in uno scolapasta per farli asciugare.
Versiamo della farina in un piatto e infariniamo i pesci.
Li friggiamo, pochi alla volta, in olio bollente.
Una volta fritti li sistemiamo su carta assorbente e spargiamo del sale.
Li serviamo con del limone a parte. Tanti non lo amano perché toglie croccantezza al pesce. Io sono tra questi.
Mangiamo con delle erbette bollite e una ricca insalata di pomodori.
Ah! Una bella brocca di vino bianco ghiacciato è di rigore!!!!

5 commenti:

Azzurra ha detto...

Ciao cara, ma tu lo fai apposta a stuzzicarmi con queste delizie che anche a me ricordano la mia infanzia! Al mio paese si chiamano "connaretti" non ti posso dire ora cosa significa, forse cornetti, so solo che mi piacciono da morire. Noi però, se non ricordo male, non li pulivamo, ma li infarinavamo e via nell'olio bollente. Ti metto il link di una trattoria del mio paese che li offre come aperitivo,
https://www.facebook.com/pages/Osteria-Da-Li%C3%B2/119486044806713?sk=wall#!/photo.php?fbid=119491441472840&set=pu.119486044806713&type=1&theater
Qui in Puglia dove abito li chiamano argentini o bianchetti. Comunque le tue ricette mi attraggono sempre. Ciao

irene ha detto...

azzurra, che belli anche quelli della trattoria!
grazie!

Isabel ha detto...

Como el pescadito frito del Sur de España!! también es muy típico por el Sur de Francia, no sabía que ahí también.
Qué plat tan rico, con mucho pan!! :)

Asteri ha detto...

Η αθερίνα είναι από τα ψάρια που λατρεύω!!!!

Gambetto ha detto...

Un piatto per me evocativo di un periodo alquanto particolare della mia vita in Grecia...non c'è che dire, bello il blog, ottimi i post ma soprattutto i veri complimenti vanno allo stile minimale, semplice ma allo stesso tempo ricco di rimandi affettuosi e di spessore.
Sono ripetitivo lo so, ma complimenti :)

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